Non si ferma il clamore su Assisi in vendita, e dopo la notizia della querela sporta dalla famiglia Cuku , imprenditori di Assisi operanti nel settore della accoglienza turistica e ristorazione, rivolta contro la rivista “La Via Libera” e la Presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, arriva la presa di posizione di Fabrizio Ricci, consigliere regionale di Alleanza Verdi Sinistra e presidente della Commissione regionale antimafia. Nota che la redazione di Assisi News, come fatto ieri per quella della famiglia Cuku, riporta integralmente.
“La videoinchiesta ‘Assisi città in vendita’ realizzata da Lavialibera – la rivista fondata da Libera e Gruppo Abele, con direttore editoriale don Luigi Ciotti – è un lavoro giornalistico serio e importante, di cui noi umbri dovremmo essere grati. Stupisce invece apprendere che uno dei gruppi imprenditoriali citati nell’inchiesta abbia sporto querela per diffamazione, sia nei confronti dei giornalisti de La Via Libera, che della presidente della Regione, Stefania Proietti, intervistata nel documentario per la sua esperienza di ex sindaca della città Serafica”. Lo afferma in una nota Fabrizio Ricci, consigliere regionale di Alleanza Verdi Sinistra e presidente della Commissione regionale antimafia. (Continua dopo il video – link diretto)
“L’inchiesta – continua Ricci – premette correttamente nei titoli di apertura che non ci sono illeciti riscontrati e non è quindi questo il punto. Ma offre invece, numeri e dati alla mano, un esempio lampante di come l’esplosione del turismo di massa, con i grandi flussi di denaro che esso genera, combinata alla fragilità di una parte consistente del tessuto imprenditoriale locale, possa innescare meccanismi di trasformazione profonda delle dinamiche proprietarie in una città come Assisi, con la concentrazione di molte attività in poche mani, arrivate da fuori, e la progressiva desertificazione delle attività gestite da imprenditori locali”. “Sono convinto che lavori di inchiesta come questo siano assolutamente preziosi – conclude Ricci – e, conoscendo la serietà e la determinazione dei giornalisti de Lavialibera, così come quelle della presidente Proietti, sono certo che la querela non scalfirà il loro spirito di servizio e il desiderio di informare la cittadinanza su dinamiche che sono e devono essere di interesse pubblico”.
(Aggiornamento delle 15) La presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, preso atto dell’annunciata querela per diffamazione da parte di una famiglia di ristoratori che opera ad Assisi con riferimento all’inchiesta della rivista Lavialibera, tende a ribadire la piena legittimità della propria condotta pubblica professionale, personale e morale e comunica che adirà tempestivamente le vie legali, con richiesta di risarcimento per danni, a tutela della propria immagine, anche quale rappresentante dell’istituzione regionale e per trasparenza e correttezza nei confronti dei cittadini.
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