“La seduta del Consiglio Comunale di Assisi del 22 gennaio si è svolta nel pieno rispetto delle prerogative democratiche, e del ruolo di tutte le componenti consiliari. L’ordine del giorno è stato costruito includendo soprattutto proposte, iniziative e sollecitazioni avanzate dai gruppi di minoranza, in linea con la precisa volontà dell’Amministrazione Comunale di garantire massimo spazio e attenzione alle istanze provenienti dall’opposizione”. Lo si legge in una nota del Comune, dove si parla anche in seconda battuta della Zes, sulla quale in realtà arriva anche il pepato intervento di Ivano Bocchini, uscito dall’aula nel punto su Porta Nuova e con la minoranza che poi non ha discusso per l’assenza di due consiglieri proponenti, Bocchini incluso, il punto.
“Il Consiglio – dice la nota del Comune, è entrato nel vivo con la trattazione del punto 4 all’ordine del giorno, avente ad oggetto la mozione presentata dai Consiglieri Comunali Ivano Bocchini, Eolo Cicogna e Giancarlo Cavallucci sull’inserimento del Comune di Assisi nella Zona Economica Speciale (ZES). Dal momento che Giancarlo Cavallucci, unico dei tre Consiglieri firmatari presente in aula (uno ha abbandonato l’aula, l’altro invece era assente giustificato) ha deciso di ritirare la mozione, non si è potuto procedere all’esame dell’atto impedendo una possibile approvazione unanime, attraverso eventuali emendamenti condivisi come rappresentato dall’Assessore Scilla Cavanna. ‘Esprimo rammarico – sottolinea il Sindaco Valter Stoppini – per il fatto che un tema così importante per la comunità locale come l’ampliamento della zona ZES, fino a ricomprendere il territorio di Assisi, non si sia potuto trattare a causa del ritiro immotivato della propria mozione da parte della minoranza’. La maggioranza ha dichiarato che per la prossima seduta del Consiglio presenterà un ordine del giorno sul tema ZES, facendosi così carico di un aspetto fondamentale, cruciale per lo sviluppo economico di Assisi”.
“Quanto accaduto oggi in consiglio comunale – dice però Ivano Bocchini – ritengo sia segno del nervosismo di una legislatura segnata da tensioni crescenti. L’azione dei lavori dei consiglieri che si mettono al servizio della città non può essere relegata a una mera conta dei secondi e il lavoro svolto da tutti i consiglieri, sia di maggioranza che di opposizione, non deve mai essere mortificato. È bene da parte di tutti noi utilizzare rispetto, questo ho imparato nel corso di due legislature”. “Il mio intervento – dice il capogruppo della civica Assisi al centro – è stato interrotto e ho preferito lasciare il mio posto in consiglio perché non ho ritenuto idoneo il clima che si era creato. Ma non voglio fare polemica politica. Per questo, nei prossimi giorni scriverò una lettera riservata al segretario comunale per spiegare le mie ragioni. Ringrazio i consiglieri Cavallucci e Martellini per aver rinviato il punto della Zes in segno di rispetto nei miei confronti. Comunque, non una bella pagina quella di oggi per Assisi”.
Tornando alla nota del Comune, in essa si segnala come sono state discusse interrogazioni e interpellanze su temi rilevanti: trasparenza amministrativa, illuminazione pubblica e sicurezza urbana, stato delle scale mobili di Porta Nuova, fino alla manutenzione di infrastrutture strategiche come il ponte di Petrignano. Su ogni punto riguardante le interrogazioni e le interpellanze gli assessori competenti hanno fornito ai Consiglieri di minoranza interpellanti risposte documentate, confermando che tutte le procedure si sono svolte nel pieno rispetto delle normative vigenti e dei principi di trasparenza amministrativa.
Sulla Zes intervengono anche i gruppi di maggioranza: “Il Consiglio comunale di ieri mostra ai cittadini un dato politico evidente: su un tema cruciale per lo sviluppo di Assisi, la minoranza ha scelto di non arrivare alla decisione, mentre la maggioranza ha scelto di assumersi fino in fondo la responsabilità.
Il riferimento è alla mozione sull’inserimento del Comune di Assisi nella Zona Economica Speciale (ZES). Una questione che interessa direttamente imprese e futuro del territorio rispetto alla quale la maggioranza già da tempo aveva avviato un confronto istituzionale con la Regione per ricomprendere il Comune di Assisi nella perimetrazione della ZES”, scrivono Pd, Movimento 5 Stelle, Assisi Domani e Assisi Civica.
“Un tema serio, esaminato attraverso un lungo e approfondito lavoro nelle commissioni consiliari – con il coinvolgimento degli uffici e della Giunta – e che avrebbe dovuto trovare sbocco in aula con discussione, voto unanime di tutte le forze politiche anche a seguito di eventuali emendamenti al testo. I fatti, purtroppo, si sono svolti in modo radicalmente diverso. Dei tre firmatari della mozione: uno era assente giustificato, uno ha scelto di abbandonare l’aula – Ivano Bocchini, capogruppo della lista “Assisi al Centro” – e l’unico rimasto ha ritirato formalmente la mozione. L’uscita dall’aula è stata motivata da un richiamo al rispetto dei tempi previsti dal regolamento, avvenuto allo scadere dell’intervento. Una decisione che ha interrotto il confronto proprio nel momento in cui si sarebbe dovuti arrivare a una scelta. Quando si reclama il rispetto – continua la nota – bisogna prima manifestarlo agli altri: mozioni ritirate, interpellanze presentate di cui non si attende nemmeno la risposta. Di fronte a questo scenario, la minoranza se ne va infischiandosene della rilevanza del tema che avrebbe dovuto essere trattato. La maggioranza, invece, resta in aula, resta nel merito e decide di andare avanti comunque, assumendosi l’impegno di presentare per la prossima seduta consiliare un ordine del giorno per chiedere con forza che Assisi venga inclusa tra le aree che possano beneficiare di strumenti speciali come il credito d’imposta, avviando un percorso istituzionale serio da portare alla Regione. La differenza dei comportamenti appare molto chiara agli occhi dei cittadini. Per la maggioranza, temi come lo sviluppo economico e il sostegno alle imprese non sono atti simbolici, ma responsabilità concrete che richiedono continuità, coerenza e rispetto del lavoro svolto nelle sedi istituzionali. Ribadiamo un principio semplice, ma per noi essenziale: le commissioni consiliari non sono un passaggio formale e il Consiglio comunale non è un palcoscenico, tantomeno un luogo da lasciare quando si arriva al dunque. Chi rappresenta la città è chiamato a restare, decidere e assumersi le conseguenze delle proprie scelte. Ai cittadini non servono gesti dimostrativi, ma decisioni. Assisi merita serietà”.
“Noto un certo nervosismo in queste ore in alcuni esponenti della maggioranza. Leggo di un nuovo attivismo sulla Zes, come se qualcuno si volesse adesso intestare la questione. Ma non solo la nostra lista civica Assisi al Centro, insieme a Eolo Cicogna Sindaco, siamo stati i primi a depositare la mozione in consiglio per affrontare la questione, ma vorrei tranquillizzare la maggioranza dicendo che la vicenda Zes la stiamo affrontando noi e stamattina ho depositato di nuovo una apposita mozione”. Così Ivano Bocchini, capogruppo dela lista civica Assisi al Centro, dopo che durante l’ultimo consiglio comunale non è stato possibile votare il documento sull’inserimento del Comune di Asissi nella Zes. “In queste ore qualcuno della maggioranza tenta, in maniera goffa, di rassicurare i cittadini, dicendo che la questione Zes sarà affrontata nel prossimo consiglio. Ma se lo sarà, sarà soltanto per merito nostro, che per primi abbiamo affrontato la questione, mesi fa, quando la maggioranza magari era intenta a plaudire la Proietti che alzava le tasse agli umbri, assisani compresi. E speriamo che la prossima volta si potrà discutere nel pieno rispetto dell’aula del consiglio comunale. Stamattina ho personalmente ripresentato la mozione, andremo fino in fondo”.
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