Il Consiglio comunale di Assisi ha affrontato nella seduta di ieri, martedì 10 marzo 2026, diversi punti all’ordine del giorno, tra cui il tema dell’inserimento della città nella Zona Economica Speciale (ZES) Unica, strumento di politica economica volto a sostenere gli investimenti e la competitività dei territori attraverso agevolazioni fiscali e semplificazioni amministrative. L’assemblea ha esaminato l’ordine del giorno presentato dai consiglieri comunali Luigi Bastianini, Paolo Mirti, Nico Perini, Cristina Susta e Adil Zaoin, relativo all’avvio di un percorso istituzionale finalizzato a verificare, insieme alla Regione Umbria e ai livelli di governo competenti, le opportunità che questo strumento può rappresentare per il rafforzamento del sistema economico locale.
A illustrare il lavoro svolto è stata l’Assessore allo Sviluppo Economico Scilla Cavanna, che ha ricostruito il quadro normativo e le prospettive per il territorio: “La ZES Unica rappresenta una delle principali leve di politica industriale oggi disponibili per sostenere i territori nella fase di transizione economica. Le semplificazioni amministrative previste dal quadro nazionale si applicano già all’intero territorio regionale, ma il credito d’imposta – elemento decisivo per l’attrazione di nuovi investimenti – è oggi limitato ad alcune aree individuate dalla Carta degli aiuti di Stato. In Umbria questo perimetro coinvolge 37 comuni su 92. L’obiettivo del lavoro avviato è verificare, con la Regione e con il Governo, la possibilità di includere anche Assisi o almeno le sue aree a maggiore vocazione produttiva tra quelle che possono beneficiare pienamente delle misure fiscali previste”.
Nel corso della seduta è stata inoltre ritirata la mozione presentata dai consiglieri Ivano Bocchini, Eolo Cicogna e Giancarlo Cavallucci, anch’essa dedicata al tema della ZES, a conferma di un percorso che ha trovato un’ampia convergenza istituzionale sull’esigenza di approfondire la questione in maniera condivisa. L’ordine del giorno è stato dunque sottoscritto da tutti i Consiglieri presenti e quindi dalla Presidente del Consiglio comunale Annalisa Rossi.
Il sindaco di Assisi Valter Stoppini ha sottolineato la portata strategica dell’iniziativa per il futuro economico del territorio: “Abbiamo affrontato questo tema con grande senso di responsabilità istituzionale, perché la ZES può rappresentare una leva concreta per rafforzare la competitività del nostro territorio e sostenere il tessuto produttivo locale. Le Zone Economiche Speciali sono oggi uno degli strumenti più significativi per favorire nuovi investimenti, semplificazioni amministrative e condizioni più favorevoli allo sviluppo delle imprese. In un momento in cui la nostra area industriale sta attraversando trasformazioni importanti, dobbiamo mettere in campo tutte le azioni possibili per non perdere opportunità e per dare prospettive alle imprese che operano qui”.
L’Amministrazione comunale intende ora proseguire il confronto istituzionale con la Regione Umbria e con gli altri livelli di governo competenti per approfondire la possibilità di includere anche il territorio di Assisi tra quelli interessati dalle misure fiscali previste dalla ZES Unica. Parallelamente verrà avviato un lavoro di ascolto e coordinamento con le associazioni di categoria, i consorzi industriali e gli attori economici locali, con l’obiettivo di definire una proposta tecnica condivisa che valorizzi le specificità produttive del territorio e renda gli incentivi accessibili anche alle piccole e medie imprese. “Il nostro obiettivo – ha concluso l’assessore Cavanna – è mettere il territorio nelle condizioni di cogliere tutte le opportunità disponibili per sostenere investimenti e sviluppo. Assisi non può restare ai margini di un processo che riguarda il futuro economico della nostra regione: lavoreremo affinché anche il nostro sistema produttivo possa beneficiare appieno di queste misure”.
L’azione avviata dal Consiglio comunale si inserisce nel più ampio percorso di aggiornamento delle politiche regionali per lo sviluppo economico, alla luce anche della mozione approvata dall’Assemblea legislativa umbra nel gennaio 2026, che impegna la Giunta regionale a valutare una revisione dei criteri di perimetrazione delle aree ammesse ai benefici fiscali. L’obiettivo condiviso è quello di rafforzare il ruolo di Assisi nel contesto economico regionale, sostenendo il tessuto imprenditoriale locale e creando condizioni favorevoli per nuovi investimenti.
Dal canto suo Assisi al Centro sottolinea che la questione ZES è stata portata per prima all’attenzione del Consiglio comunale proprio dalla lista civica, che nei mesi scorsi aveva depositato una propria mozione per attivare un dialogo immediato con la Regione Umbria e per evitare che Assisi restasse esclusa da un’opportunità strategica. Nel corso della seduta odierna, il consigliere comunale e capogruppo di Assisi al Centro Ivano Bocchini ha ritirato la propria mozione, dal momento che la maggioranza ha ripresentato un testo sulla stessa linea, consentendo così di arrivare a un voto unanime. Un gesto che, per Assisi al Centro, rappresenta una scelta di responsabilità e sensibilità politica, orientata al bene comune della città oltre le divisioni tra schieramenti. “Su un tema come la ZES non conta mettere una bandierina, conta portare a casa un risultato per Assisi. Noi siamo stati i primi a sollevare la questione e a chiedere atti concreti. Oggi l’approvazione all’unanimità è un successo per la città, e anche il riconoscimento del lavoro che Assisi al Centro ha fatto per far emergere questo tema”, dichiara Ivano Bocchini. “Ho ritirato la nostra mozione perché l’obiettivo era arrivare a un atto condiviso e utile: quando c’è in gioco il futuro economico del territorio, la politica deve saper scegliere il bene comune”. Assisi al Centro continuerà a seguire con attenzione l’iter, chiedendo che l’impegno approvato oggi venga tradotto rapidamente in iniziative formali con la Regione Umbria e in un percorso concreto che coinvolga anche le realtà produttive e le associazioni di categoria, per non sprecare questa opportunità.
“Un segnale forte e compatto a sostegno del lavoro, delle professioni tecniche e della qualità delle opere pubbliche”. Lo sostiene Fratelli d’Italia Assisi ricordando come nel consiglio comunale di ieri è stato approvato all’unanimità l’Ordine del Giorno presentato come prima firmataria da Serena Morosi, capogruppo di Fratelli d’Italia, sottoscritto dalle liste civiche di opposizione e sostenuto da Forza Italia, relativo all’applicazione della misura nazionale sull’anticipo del 10% per i servizi di ingegneria e architettura. L’atto impegna ufficialmente il Sindaco e la Giunta a recepire nei futuri bandi pubblici del Comune di Assisi la facoltà, introdotta dal nuovo Codice dei Contratti Pubblici, di riconoscere un’anticipazione economica ai professionisti incaricati della progettazione. Una misura fondamentale per garantire liquidità a ingegneri, architetti e studi tecnici, che spesso si trovano a dover anticipare ingenti costi vivi (rilievi, studi, software, ore di lavoro) per conto della Pubblica Amministrazione. Il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia esprime grande soddisfazione per l’esito del voto, sottolineando il metodo di lavoro adottato. “Siamo profondamente soddisfatti di questo risultato, che dimostra come Fratelli d’Italia intenda il suo ruolo in Consiglio: un’opposizione ferma, ma anche propositiva e costruttiva, capace di portare sui banchi dell’Aula i problemi delle categorie produttive per trovarvi soluzione”- dichiarano i Consiglieri Serena Morosi e Daniele Martellini – “Vogliamo ringraziare sentitamente tutto il Consiglio Comunale per aver colto lo spirito della nostra iniziativa, votando in modo compatto al di là degli steccati ideologici. Un ringraziamento va anche all’Assessore Francesca Corazzi per la sua relazione in Aula, che ha confermato la validità e la solidità della nostra proposta. Come abbiamo ampiamente chiarito anche durante i lavori in Commissione, l’applicazione di questo anticipo è un’operazione virtuosa: dà ossigeno e dignità ai professionisti, mettendoli in condizione di lavorare con la massima serenità per garantire una progettazione di alta qualità per la nostra Città, ma al tempo stesso non comporta alcun rischio finanziario per il Comune (l’erogazione, infatti, avverrà a fronte della presentazione di una regolare fidejussione da parte del professionista, tutelando al 100% le casse dell’Ente”. “Con l’approvazione di questo atto – conclude Morosi – Assisi fa un passo avanti importante verso una Pubblica Amministrazione più equa, moderna e alleata di chi lavora e crea valore sul nostro territorio”.
Il consigliere Francesco Fasulo è intervenuto con forza sull’approvazione del Regolamento per il funzionamento dei Nidi d’Infanzia Comunali, sollevando una questione di giustizia sociale fondamentale: l’assenza di agevolazioni tariffarie specifiche per le famiglie con bambini affetti da disabilità.
Per Fasulo “Il regolamento prevede correttamente l’accesso garantito ai bambini con disabilità, ma poi specifica che gli oneri della retta rimangono interamente a carico della famiglia secondo le tariffe ordinarie. Le tariffe sono articolate solo in base a fasce ISEE, residenza e fascia oraria, senza alcuna riduzione, esenzione o agevolazione per le famiglie con bambini disabili”, ha sottolineato il consigliere. Dalla maggioranza Bastianini si è dichiarato possibilista ad affrontare la problematica sollevata e Fasulo ha proposto la riduzione percentuale della retta (almeno del 30-50%) per le famiglie con bambini disabili; esenzione totale per ISEE sotto determinate soglie;
abbattimento della quota fissa mensile; meccanismi di sostegno economico per le famiglie in condizioni di particolare bisogno. Respinta [Stoppini ha sottolineato come al momento la disciplina della Ztl è la stessa degli anno precedenti mentre Lupattelli ha sottolineato come il disciplinare è sperimentale fino a luglio] la richiesta di revisione urgente del “Disciplinare ZTL” e la verifica della sostenibilità economica del sistema dei varchi elettronici. Infine sulla mozione per l’inserimento del Comune di Assisi nella Zona Economica Speciale (ZES) Unica del Mezzogiorno, Fasulo è intervenuto in consigliere comunale sottolineando l’importanza strategica di questa opportunità per il tessuto economico locale. “L’inclusione dell’Umbria nella ZES Unica del Mezzogiorno non è piovuta dal cielo. È stata il risultato di un lavoro politico preciso, determinato, ostinato, portato avanti dalla Giunta regionale di centrodestra guidata dalla Presidente Donatella Tesei. È stata la Presidente Tesei, insieme al Governo nazionale, a costruire le condizioni politiche e tecniche perché l’Umbria venisse riconosciuta come ‘regione in transizione’ secondo i parametri europei”, ha dichiarato Fasulo. Il consigliere ha sottolineato come Assisi presenti caratteristiche economiche, demografiche e infrastrutturali pienamente coerenti con i parametri europei sugli aiuti di Stato per le aree svantaggiate. “Il peso turistico internazionale della città, lungi dal costituire un elemento di esclusione, dovrebbe invece rappresentare un fattore di inclusione, in quanto lo sviluppo di attività produttive e logistiche complementari al settore turistico costituisce un obiettivo strategico di diversificazione economica del territorio”, ha concluso.
[Aggiornamento delle ore 18]
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