All’indomani di un movimentato consiglio comunale, fa già discutere in caso della Pro loco di Castelnuovo. Sul fatto è intervenuto il consigliere Cicogna, che fermamente ha affondato: “Soldi pubblici per un bene privato? Porterò il caso alla Corte dei Conti e in Procura”. Sì, perché durante il Consiglio Comunale di Assisi dell’11 settembre, il consigliere Eolo Cicogna ha presentato un’interrogazione per fare piena luce sul contributo di 135.000 euro concesso dal Comune alla Pro Loco di Castelnuovo per la realizzazione della nuova sede su terreno di proprietà parrocchiale. “Ho chiesto chiarezza su importi, modalità di erogazione, coperture di bilancio, atti amministrativi e soprattutto sui vincoli di utilizzo dell’immobile dopo la scadenza del diritto di superficie, fissata al 27 ottobre 2046.
“La risposta dell’amministrazione – scrive Cicogna in una nota – ha confermato che, una volta scaduti i 30 anni di diritto di superficie, l’edificio tornerà nella piena disponibilità della Parrocchia senza alcun obbligo di mantenerne l’uso pubblico. Questo è il punto centrale: non metto in discussione l’utilità dell’opera, che anzi riconosco come importante per la comunità di Castelnuovo. Ma è inaccettabile che il Comune investa risorse pubbliche ingenti in un bene che tra vent’anni potrebbe non essere più a disposizione dei cittadini”.
“La comunità di Castelnuovo – prosegue Cicogna – ha contribuito con impegno e sacrifici alla realizzazione di questa struttura, e non è giusto che dopo il 2046 possa rischiare di trovarsi senza la propria sede sociale. Per questo motivo, ho annunciato in aula che porterò la questione all’attenzione della Corte dei Conti e della Procura della Repubblica, affinché sia verificata la correttezza dell’operazione sotto il profilo dell’utilizzo di denaro pubblico”. Le amministrazioni hanno il dovere di tutelare i cittadini anche nel lungo periodo: quando si usano fondi pubblici, devono essere garantiti vincoli chiari e certi – conclude il consigliere Eolo Cicogna – che assicurino l’uso collettivo del bene anche in futuro”.
La lista civica Assisi al Centro “esprime pieno sostegno alla posizione del consigliere Eolo Cicogna, che durante l’ultima seduta del Consiglio comunale ha sollevato interrogativi gravi e puntuali in merito all’intervento di spesa pubblica a Castelnuovo, su un’area di proprietà privata della Curia, destinata a tornare completamente in mano al soggetto privato senza alcun diritto di proprietà, uso o prelazione da parte del Comune”.
Durante il Consiglio comunale dell’11 settembre, l’opposizione ha chiesto con fermezza chiarimenti su chi abbia preso la decisione politica e tecnica dell’intervento, su quali siano gli atti autorizzativi ufficiali, quale strategia giustifichi l’erogazione di fondi pubblici su un bene che resterà esclusivamente privato. Le risposte sulla nuova sede della Pro loco di Castelnuovo fornite in aula dall’assessore Scilla Cavanna e dal vicesindaco Veronica Cavallucci non hanno soddisfatto le richieste né chiarito il merito della questione. Al contrario, hanno confermato la volontà della Giunta di difendere una scelta che appare priva di logica amministrativa, soprattutto dal punto di vista della tutela dell’interesse pubblico.
“La Giunta dovrà spiegare con chiarezza quali interessi stia perseguendo con questa operazione, quali tutele siano state previste per il Comune, e su quali basi giuridiche si sia proceduto a finanziare un’opera su un terreno che non resterà alla collettività”, afferma la lista Assisi al Centro. Il consigliere Cicogna, con il pieno appoggio delle liste di opposizione, ha richiesto formalmente tutti gli atti e le autorizzazioni relativi alla vicenda e ha annunciato che, una volta acquisita la documentazione, tutto sarà trasmesso alla Corte dei Conti e alla Procura della Repubblica per le opportune valutazioni.
In un contesto in cui le risorse pubbliche devono essere amministrate con trasparenza e responsabilità, non è tollerabile che si proceda a donazioni di fatto, senza alcuna contropartita o garanzia per il Comune. È un precedente pericoloso che rischia di ledere gravemente l’interesse collettivo. Assisi al Centro continuerà a vigilare con determinazione, nel rispetto delle istituzioni e della legalità, perché ogni euro speso sia giustificato e tracciabile, e vada realmente a beneficio della comunità tutta.
© Riproduzione riservata













