Forza Italia, torna a denunciare con forza la situazione di degrado, incuria, disinteresse e abbandono in cui l’Amministrazione continua a lasciare Assisi e le sue frazioni. Il ripristino dell’illuminazione pubblica nelle principali vie del centro storico – rimaste per giorni completamente al buio – è avvenuto esclusivamente grazie alle sue segnalazioni urgenti e ai suoi interventi diretti, rivolti alla società incaricata della manutenzione.
Negli ultimi giorni, infatti, grazie alle segnalazioni urgenti inviate personalmente dal consigliere forzista Francesco Fasulo a Engie, la società responsabile della manutenzione dell’illuminazione pubblica, sono stati finalmente riattivati i punti luce spenti in via Monsignor Giuseppe Placido Nicolini; piaggia di Porta San Pietro; viale Guglielmo Marconi; via degli Ancajani; piazza San Pietro e zona San Pietro; via Frate Elia. Per il consigliere “Il ripristino dell’illuminazione non è merito del Sindaco o della Giunta. È merito del mio lavoro costante, dei sopralluoghi notturni, delle foto, delle segnalazioni urgenti inviate a Engie, e della mia presenza quotidiana tra i cittadini. Io c’ero. L’Amministrazione no.”
Fasulo ha inoltre depositato un’articolata interpellanza al Sindaco e alla Giunta Comunale per denunciare la grave situazione in cui versa il settore del trasporto pubblico non di linea e l’assoluto disinteresse dell’Amministrazione verso le problematiche di tassisti e operatori del noleggio con conducente (NCC). “L’istituzione della nuova Linea E per i Santuari di San Damiano e dell’Eremo delle Carceri rappresenta l’ennesimo schiaffo a una categoria già in ginocchio”, dichiara Fasulo. “Fino al 1° ottobre scorso, questi collegamenti erano garantiti esclusivamente dai nostri tassisti e operatori NCC. Ora, con tariffe stracciate, si è sottratto loro una fonte di reddito essenziale, senza nemmeno rispettare le procedure previste dal Regolamento Comunale”. In realtà al momento il servizio è durato 3 settimane e si è interrotto il 25 dicembre, ma Forza Italia punta il dito contro la violazione dell’articolo 2 del Regolamento per il Servizio Taxi: “Era obbligatorio convocare la Commissione Consultiva Comunale prima di prendere questa decisione. Invece, ci sono stati solo timidi contatti informali che non possono sostituire le procedure istituzionali. È inaccettabile”.
L’interpellanza ricostruisce un quadro desolante di totale sordità istituzionale. “Dal 2020 ad oggi, ogni richiesta della categoria è stata sistematicamente ignorata”, denuncia Fasulo. “Nel luglio 2020, in piena emergenza Covid, i tassisti presentarono proposte concrete per rilanciare il settore: riapertura di piazza San Francesco per i portatori di handicap, corsie preferenziali, servizi per le frazioni, tariffe concordate contro l’abusivismo. Risultato? Lettera morta”. La situazione è drammatica anche sul fronte tariffario: “Le tariffe sono ferme dal 2012, mentre inflazione, caro carburanti, assicurazioni e costi dei veicoli sono schizzati alle stelle. Richieste di aggiornamento nel 2022, 2023 e ancora nell’ottobre 2025. Risposta dell’Amministrazione? Silenzio totale”. “Persino le richieste più elementari vengono ignorate”, prosegue il Consigliere. “I tassisti hanno segnalato che la segnaletica orizzontale dei posteggi è ormai invisibile, con conseguente occupazione abusiva da parte di auto private. Nel parcheggio Giovanni Paolo II sono stati addirittura rimossi stalli taxi senza preavviso. Tutto questo mentre l’abusivismo dilaga incontrastato”.
Fasulo denuncia infine “con forza il comportamento del sindaco Stoppini e della maggioranza, accusati di aver bocciato la sua mozione urgente sui pozzi contaminati a Santa Maria”, presentata per risolvere una situazione definita “gravissima, prolungata e totalmente trascurata per anni”.
Per Forza Italia, “La USL Umbria 1 ha certificato valori doppi rispetto ai limiti normativi e ha emesso una diffida ufficiale, vietando l’utilizzo dell’acqua. Eppure il Comune è rimasto fermo per anni, ignorando la tutela della salute pubblica. Solo dopo la mia mozione e le mie battaglie, dentro e fuori l’aula, il sindaco e la maggioranza si sono improvvisamente ‘accorti’ che esiste una comunità senza acqua potabile. Prima non c’era stato il minimo interesse.” Ma nonostante la mozione articolata, “Hanno respinto tutto. Senza una proposta alternativa. Senza una soluzione. Senza nemmeno riconoscere la gravità della situazione. Anzi, il sindaco ha avviato una campagna mediatica di attacchi personali anziché affrontare la questione con serietà. Se il sindaco non agirà immediatamente, sarà inevitabile chiedere le sue dimissioni.”
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