Ancora un botta e risposta sui pozzi inquinati a Santa Maria degli Angeli, visto che il 18 novembre in consiglio comunale è stata discussa la mozione urgente di Forza Italia che prende le mosse dalla diffida della Usl Umbria 1 di agosto in cui si vieta tassativamente l’utilizzo dell’acqua proveniente dai pozzi privati in diverse vie della frazione – tra cui Caminaccio di Mezzo, del Traghetto, dei Gelsi e Padre Ulisse Cascianelli – a causa della contaminazione da Tetracloroetilene e Tricloroetilene che avrebbero – secondo il consigliere Francesco Fasulo – una concentrazione di 23 mg/l, un valore che supera di oltre il doppio i limiti di legge.
Il sindaco – interpellato da Assisi News – all’epoca aveva già risposto sul problema dei pozzi inquinati, ma Fasulo nella sua mozione chiedeva che il Comune si impegnasse a una serie di misure immediate: Emettere un’ordinanza urgente per vietare l’uso delle acque contaminate; attivare autobotti e punti di distribuzione gratuita di acqua potabile; estendere la rete idrica pubblica alle vie interessate senza costi per i cittadini; convocare un tavolo di coordinamento con tutti gli enti competenti; segnalare la situazione alla Procura della Repubblica per valutare eventuali responsabilità penali. La richiesta – concludeva Forza Italia all’epoca – è supportata anche da una petizione popolare.
“L’Amministrazione comunale di Assisi – la replica – segue con attenzione la situazione dei pozzi inquinati del territorio. Le procedure per garantire una risposta concreta sono già state avviate. Nel 2024 il Comune ha presentato a Umbra Acque la richiesta di estensione delle reti idriche e dell’accesso ad acqua potabile sicura. La domanda è ora all’esame di AURI nell’ambito della programmazione degli investimenti. Gli uffici comunali hanno preso in carico anche le segnalazioni richiamate ieri in Consiglio comunale dal consigliere Fasulo. La mozione che ha presentato è stata respinta perché non avrebbe apportato alcun contributo alla risoluzione del problema. Era orientata a creare una polemica che non aiuta i cittadini. Le esigenze delle famiglie coinvolte sono già state acquisite e le relative domande di estensione della rete idrica sono state trasmesse nell’ambito dell’avviso di manifestazione di interesse scaduto il 31 ottobre. Il Comune conferma la propria vicinanza alle comunità interessate e il proprio impegno a fornire risposte utili e sostenibili”.
Il primo cittadino Valter Stoppini ha precisato in Consiglio comunale che “la mozione è stata respinta anche per la sproporzione degli impegni richiesti alla Giunta che avrebbero determinato l’inagibilità degli immobili con effetti pesanti per i residenti. Inoltre, il testo depositato non includeva alcune zone per le quali il Comune aveva già richiesto la diffusione capillare della rete idrica a Umbra Acque. L’obiettivo dell’Amministrazione è una programmazione unitaria e generale che coinvolga tutte le aree interessate”.
Per tutto il territorio comunale sono già state avanzate domande riguardanti numerose località: Rocca S. Angelo, Eremo, via del Caminaccio, via S. Francescuccio de’ Mietori, via Maratona, Tordibetto, via del Colle, S. Vitale, via S. Benedetto, Buca del Diavolo, via Canini, S. Gregorio, via Liverani Rivotorto, Petrignano d’Assisi, via Giuseppe de Plaisant. Estensioni di fognature per in via della Piaggia di S. Francesco – via S. Rufino d’Arce – via Armando Diaz – Torchiagina, Castello S. Gregorio, Pieve S. Nicolò, Capodacqua, Tordandrea e Pianello via Marmore. Queste zone fanno parte della programmazione già definita dal Comune.
Il sindaco ricorda che l’Amministrazione comunale porta avanti da anni un lavoro costante con Umbra Acque per l’estensione delle reti su tutto il territorio. Non si interviene su singole emergenze ma su una strategia che negli anni ha permesso di raggiungere aree che in passato erano prive di connessione idrica. Altre zone verranno incluse nelle fasi operative già previste.
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