Botta e risposta sull’ospedale di Assisi tra Stefano Pastorelli e la lista dei Progressisti per Assisi, dopo che a Nero su Bianco nel dibattito tra Eolo Cicogna e Valter Stoppini il sindaco ff uscente “ha attaccato – segnala l’ex consigliere regionale di Lega prima e Forza Italia poi – personalmente il sottoscritto, attribuendomi responsabilità che non mi competono”.
“È importante chiarire che, durante il mio mandato come consigliere regionale, non ho mai ricoperto il ruolo di assessore, come erroneamente affermato da Stoppini. Tuttavia, ho sempre lavorato con determinazione per il bene dell’ospedale di Assisi. La mozione da me presentata e approvata in Consiglio regionale ha posto le basi per la valorizzazione e il potenziamento del nostro nosocomio, inserendolo tra le priorità del Piano Sanitario Regionale. Sotto la guida della Giunta Tesei, sono stati compiuti passi concreti: l’arrivo di nuovi specialisti, come un cardiologo e un ginecologo, il primario di Medicina e l’attivazione di servizi innovativi, come la chirurgia mini-invasiva del piede . Questi interventi dimostrano l’impegno reale e tangibile del centrodestra per la salute dei cittadini.
“Al contrario – dice ancora Pastorelli – è bene ricordare che durante l’amministrazione regionale di centrosinistra, con la presidente Marini, fu decretata la chiusura del punto nascita di Assisi, segnando l’inizio di un progressivo depotenziamento dell’ospedale. Comprendiamo che, in campagna elettorale, la sinistra cerchi di distogliere l’attenzione dai propri fallimenti. Tuttavia, i cittadini di Assisi meritano verità e trasparenza. Il nostro impegno è e sarà sempre orientato al miglioramento dei servizi sanitari e al benessere della comunità”.
Come detto a rispondere sono i Progressisti per Assisi, ricordando che “Nel suo mandato da consigliere regionale, Pastorelli ha costruito una narrazione fatta di promesse roboanti sul rilancio dell’ospedale di Assisi. Promesse che oggi possiamo smontare, una dopo l’altra. Ad aprile 2021 esultava per una mozione regionale che, secondo lui, avrebbe dovuto segnare l’inizio di un nuovo corso per l’ospedale. In realtà non ne è seguito nulla. Nessun investimento, nessuna riorganizzazione, nessun cambiamento concreto. Nel maggio 2022 annunciava l’arrivo di nuovi medici e l’attivazione della chirurgia mini-invasiva del piede. Ma si trattava di interventi limitati e temporanei, mai strutturati né continuativi. Anche in quel caso, alle parole non hanno fatto seguito i fatti”.
“All’inizio del 2024, in piena campagna elettorale per le regionali, annunciava un piano da 50 milioni di euro per trasformare l’ospedale in un centro d’eccellenza per le persone fragili. Una cifra mai stanziata, un progetto mai avviato, un’altra promessa senza fondamento costruita per raccattare consenso in extremis. Nel frattempo, sotto la giunta regionale di cui faceva parte, la sanità umbra è precipitata in una crisi così profonda da far temere perfino il commissariamento. Un sistema al collasso, che Stefania Proietti ha ereditato e che oggi sta affrontando con coraggio e trasparenza, mentre chi ha creato il problema finge che non sia mai esistito”.
“Dopo la sonora bocciatura alle regionali del 2024 – ancora i Progressisti per Assisi – ha provato a riciclarsi candidato sindaco di Assisi. Un annuncio durato appena 24 ore, prima del ritiro immediato. Una mossa improvvisata, che ha lasciato più interrogativi che risposte. Eppure oggi, in piena campagna elettorale per le amministrative, torna a parlare dell’ospedale di Assisi come se avesse lasciato un segno. Rivendica risultati che non esistono, si attribuisce meriti che nessuno gli riconosce. Ma la verità è che la sua attività politica in Regione è stata priva di risultati, di visione, di coraggio. Oggi si nasconde dietro Eolo Cicogna, ma è ancora lì, a tirare i fili. È giusto che i cittadini lo sappiano. Chi vota Cicogna vota anche per il ritorno di Pastorelli e per la restaurazione di quella destra che ha messo in ginocchio la sanità pubblica, ha mortificato le istituzioni e ha deluso un’intera comunità. La sua comunità. Assisi ha bisogno di persone serie, che conoscono davvero la città e sanno come affrontare i problemi. Valter Stoppini è una figura solida, affidabile, concreta. La sua candidatura è una scelta di continuità e responsabilità. La lista Progressisti per Assisi lo sostiene con convinzione. Non promettiamo miracoli – conclude la nota – ma impegno quotidiano, ascolto costante e rispetto per ogni cittadino”.
Sul tema anche la nota dei candidati del Patto Civico – Assisi Domani e Assisi Civica – che hanno organizzato un evento riuscitissimo in una sala affollatissima a Santa Maria degli Angeli. La presidente della Regione Stefania Proietti, con delega alla sanità, ha presentato, al numeroso pubblico intervenuto al Palazzetto Mediceo di Santa Maria degli Angeli, il programma di potenziamento e ristrutturazione dell’Ospedale di Assisi (illustrati dalla stessa Regione in questo articolo, ndr). Al termine dell’incontro i candidati della lista Assisi Civica e Assisi Domani hanno fatto formalmente richiesta all’Assessore alla sanità della necessità assoluta che il Pronto Soccorso di Assisi torni ad essere una Unità Operativa Complessa con un Primario dedicato al suo funzionamento come già in passato. Questo è quanto emerso dall’evento a Santa Maria degli Angeli e i candidati delle due liste civiche sono rimasti soddisfatti dalle risposte in merito al rilancio dell’ospedale di Assisi: “A differenza del disinteresse della passata giunta regionale che a parte poche ridicole promesse non ha mosso un dito per la nostra struttura, dimostrando di non avere a cuore la salute della nostra comunità”.
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