“Sono passati più di otto anni da quando ho varcato per la prima volta la soglia del Comune. Quello non era il passo di un semplice amministratore, ma di un cittadino chiamato a prendersi cura della propria comunità”. Lo scrive Valter Stoppini tracciando un bilancio dei suoi otto anni di attività. Stasera la chiusura della campagna elettorale, dalle 20.30 alla Lyrick Summer Arena: sul palco dj Ralf accompagnato da DJ Luf e DJ Dalia, ma anche la sindaca di Perugia Vittoria Ferdinandi, “per portare il suo saluto e il suo prezioso contributo di valori e visione”. (Continua dopo il video – link diretto)
“Per più di otto anni – dice il candidato di civici e centrosinistra, già vicesindaco e sindaco ff – le porte del Comune di Assisi sono state sempre aperte, come le braccia di un padre o di una madre verso i propri figli. Sono stati otto anni di servizio ininterrotto, scanditi non solo dagli orari di ufficio ma da una disponibilità personale e umana che ha superato ogni confine temporale, un filo diretto che ha tessuto la trama della nostra vita collettiva. I nostri telefoni sono rimasti sempre accesi, pronti a rispondere anche nel cuore della notte o alle prime luci del mattino, quando l’ansia o l’urgenza lo richiedevano. Perché governare una città non è solo questione di orari, ma di presenza politica e soprattutto umana. È esserci sempre, anche quando tutto tace, anche quando fuori c’è troppo rumore. Questa che sto raccontando non è una normale cronaca di una serie di eventi amministrativi ma una testimonianza vera e viva di chi ha partecipato costantemente a questo servizio, 24 ore su 24, 7 giorni su 7, 365 giorni all’anno”.
“Un impegno collettivo, sia della parte politica che di quella amministrativa, di quel personale che noi non chiamiamo ‘dipendenti’ ma ‘collaboratori’, una straordinaria squadra che in questi anni è cresciuta nel servizio ai cittadini, una squadra che va valorizzata e non denigrata. Il Comune di Assisi – rivendica Valter Stoppini – non si è mai fermato di fronte alle sfide, è sempre stato presente anche durante i difficili mesi della pandemia quando la presenza e il supporto erano più cruciali che mai. Non ci siamo mai nascosti dietro la scrivania. Abbiamo chiamato uno a uno i nostri concittadini positivi al Covid, portato medicine, cibo, conforto. Siamo accorsi dove c’era bisogno di noi insieme alle associazioni e ai sanitari, abbiamo riversato continuamente tutto l’amore politico sulla nostra gente. Salire in politica vuol dire scendere tra la gente, vuol dire sentire ogni problema come proprio, ogni bisogno come urgente. Abbiamo ascoltato, agito, consolato”.
“Ricordate quei momenti? Ogni singola persona, ogni famiglia ha sentito la nostra vicinanza, quella della parte politica e della parte amministrativa, dei volontari e del dell’intero Comune. Noi ci siamo stati, attraverso una telefonata che portava conforto, ma anche con l’aiuto pratico con il supporto sanitario a domicilio, grazie alle associazioni quando era necessario, e con il supporto concreto quando la situazione lo richiedeva. Ci sono tante storie che porterò sempre con me – riepiloga Valter Stoppini – il giovane in difficoltà che oggi è cresciuto e torna a trovarmi. L’anziana sola, durante il lockdown, che si è sentita considerata, importante, che dopo la nostra visita non ha più spento il suo sorriso. Storie dei nostri giovani che consideriamo figli da portare verso un brillante futuro, storie dei nostri anziani, tesoro umano da proteggere e prendere per mano”.
“Queste storie testimoniano la nostra dedizione alla comunità e al territorio. Questi non sono solo episodi eccezionali, pose da fotografia, mosse da copione, sono il nostro modo di amministrare, che mette al centro le persone e il bene della comunità. Otto anni possono sembrare tanti, e dal punto di vista dell’esperienza politica certamente lo sono. Ma a noi sembrano anche un attimo, perché quando si lavora con il cuore il tempo vola e lascia solo il desiderio di continuare. Questa testimonianza, da parte di chi ha vissuto al fianco dell’amministrazione e di chi, eletto dai cittadini, ha gestito il Comune dal 2016 ad oggi, vuole essere il riconoscimento di un servizio che ha superato l’ordinario, animato da un profondo senso di responsabilità e umanità, che ha pensato e realizzato una ‘Politica’ che da responsabilità si è fatta servizio, e da servizio si è fatta dono. Per questo oggi, con grande umiltà e profonda gratitudine, scelgo di candidarmi ancora. Perché – dice Valter Stoppini – credo in una politica che non promette, ma che realizza. Una politica che non alza la voce, ma che tende la mano. Una politica che non amministra dall’alto di un trono, ma che scende in campo, che lavora seriamente, che si dona completamente ai suoi cittadini, al suo territorio. Assisi, forte e delicata, insieme alle sue meravigliose frazioni va custodita come una perla. Assisi ha bisogno di continuare ad essere curata, amata, ascoltata. E io, cittadino tra i cittadini, ho ancora tanto amore da darle. Sono pronto, e desidero continuare a prendermi cura di lei”.
Oltre a un bilancio del passato, Valter Stoppini fa anche un sunto del programma futuro: “Assisi non è solo cartoline: è fatta di mani che lavorano, idee che nascono e si sviluppano, imprese che resistono e si reinventano. Il mio impegno? Continuare a dare voce e futuro a chi ogni giorno costruisce la vera ricchezza del nostro territorio”. In vista delle prossime elezioni amministrative, il candidato sindaco del centrosinistra lancia un messaggio forte e chiaro alla comunità produttiva: costruire una nuova Assisi fondata sul lavoro, sull’impresa e su un modello di crescita equa e sostenibile.
«Mi rivolgo direttamente a voi – lavoratrici e lavoratori, imprenditrici e imprenditori, a tutte e tutti i gestori d’azienda – con il massimo rispetto per il lavoro che ogni giorno mettete in campo per migliorare il nostro territorio e far crescere la nostra economia. Voi che ogni giorno fate andare avanti questa città, spesso senza ricevere l’ascolto e il riconoscimento che meritate. So bene cosa significa alzarsi presto, affrontare turni, traffico, responsabilità e incertezze. Ed è a voi che voglio restituire centralità nel progetto di governo per Assisi. La nostra città è un patrimonio di tradizioni ma anche di opportunità per il futuro, e il ruolo di ognuno di voi è fondamentale per garantire un progresso sostenibile e inclusivo”.
Il cuore della visione è chiaro: un luogo dove sia possibile fare impresa, investire e creare opportunità per tutti, una città giusta per chi ci vive e ci lavora ogni giorno, non solo per chi la visita. Assisi è un patrimonio straordinario, fatto di storia, cultura e spiritualità, ma anche di piccole e medie imprese, di giovani con tanti sogni e idee da realizzare, di famiglie che costruiscono il futuro con il loro lavoro quotidiano.
“Non sono qui per fare promesse da campagna elettorale – sottolinea il candidato sindaco di Assisi Valter Stoppini – ma per costruire un’alleanza vera con il mondo del lavoro e dell’impresa. La mia priorità sarà rendere Assisi un luogo in cui sia possibile investire, innovare, crescere. Dove ogni idea possa trovare terreno fertile e ogni giovane possa vedere un’opportunità, non un ostacolo”.
Tra i punti chiave del programma:
• Formazione e qualificazione professionale, in sinergia con le scuole e l’Università di Perugia, per creare ad Assisi percorsi che rispondano alle esigenze delle imprese turistiche locali e anche nazionali;
• Sostegno ai giovani nel mondo del lavoro e nell’imprenditorialità attraverso reti di supporto e opportunità per chi ha idee innovative;
• Promozione del territorio, puntando sull’unicità culturale, naturale e storica di Assisi, oltre al suo spirito di accoglienza e innovazione, per attrarre investimenti e generare nuova occupazione;
• Collaborazione con Confindustria Umbria, principale organizzazione delle imprese manifatturiere e di servizi della nostra regione. Particolare attenzione al lavoro del Gruppo Giovani Imprenditori che si occupa della formazione dei propri aderenti per un dialogo continuo tra istituzioni e mondo produttivo.
«Assisi deve essere sempre di più un modello non solo per la bellezza che la rende unica nel mondo, ma per la qualità della vita che saprà offrire a chi ci abita e lavora. Credo fermamente che insieme, aziende e lavoratori, possiamo fare in modo che Assisi continui a crescere come una città dove l’impresa e il lavoro siano parte integrante di una comunità. Vi invito quindi a collaborare con me, perché solo con il dialogo e la partecipazione possiamo costruire un futuro prospero per la nostra città. Conto su di voi. Se condividete la mia visione per il futuro della nostra amata Assisi, vi chiedo di sostenermi in questo importante cammino.
Insieme possiamo affrontare le sfide e realizzare il cambiamento che desideriamo per la nostra città. Sono pronto a dedicarmi con impegno e passione al compito che le elettrici e gli elettori vorranno affidarmi come Sindaco di questa incomparabile città.»
Il cambiamento comincia dall’ascolto. E oggi, più che mai, io sono pronto ad ascoltare con interesse ed empatia. Sono pronto ad agire.
Per voi. Per Assisi. Con Assisi.
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