Si chiuderà domenica 22 marzo – senza proroghe o ‘bis’ – la venerazione pubblica e prolungata delle spoglie mortali di san Francesco nella chiesa inferiore della Basilica. Alle 15.30 si terrà la conferenza stampa conclusiva dell’ostensione nella Sala Stampa del Sacro Convento, alla presenza di fra Marco Moroni, custode, e con i frati che a vario titolo hanno collaborato all’evento, ossia fra Riccardo Giacon, fra Rafael Normando, e fra Giulio Cesareo. Modererà l’incontro la giornalista Vania De Luca, vaticanista del Tg3. Alle 17, nella chiesa superiore della Basilica, il cardinale Matteo Maria Zuppi, arcivescovo di Bologna e Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, presiederà la Santa Messa solenne, trasmessa su Tv2000 e in streaming su Play2000. “Siamo stati una fraternità riunita attorno a Francesco” ha detto fra Marco Moroni, custode del Sacro convento. “Una fraternità di trecentocinquantamila persone raccolte qui – ha aggiunto – e di molte altre in tutto il mondo. Una fraternità composta e orante, che ha voluto incontrare nel segno di povere e fragili ossa tutta la potenza di una vita animata dallo Spirito, che continua a portare frutto. Grazie a tutti quelli che in modi diversi hanno collaborato per pensare, organizzare, gestire un avvenimento che si è realizzato ben oltre la mia immaginazione e le mie aspettative”.
Intanto nei giorni scorsi migliaia di fedeli da tutto il mondo hanno partecipato all’Ostensione delle spoglie di San Francesco, vivendo momenti di intensa devozione e spiritualità nella Basilica del Santo. A pochi giorni dalla conclusione dell’evento, i Frati del Sacro Convento hanno annunciato un gesto semplice ma significativo: nella mattinata di venerdì 20 marzo tutte le preghiere raccolte durante l’Ostensione sono state deposte accanto al Corpo di San Francesco.
Si tratta delle preghiere lasciate dai pellegrini durante la visita, di quelle inviate attraverso i canali digitali del Convento e di quelle pervenute per posta da chi non ha potuto essere presente. I Frati le hanno affidate al Santo affinché, per sua intercessione, possano giungere al Signore. “È un momento che raccoglie e custodisce le preghiere di tutti, di chi è passato da Assisi e di chi si è unito da lontano”, spiegano i Frati.
© Riproduzione riservata













