Da oggi la città è pronta a vivere il mese speciale dell’ostensione delle spoglie di San Francesco, prolungata e pubblica dopo quelle del 1819, 1978 [quando per un giorno fu permesso l’accesso alle persone], 1994 [una ispezione in cui la cassa non fu dissigillata] e nel 2015. Un evento nell’evento dell’ottocentenario francescano del Transito, che richiamerà ad Assisi centinaia di migliaia di persone – la stima più prudente è di mezzo milione, ma c’è chi si spinge a ipotizzarne fino a 700.000 – che arriveranno tra il 22 febbraio e il 22 marzo per la prima venerazione pubblica e prolungata delle spoglie mortali di san Francesco. Le celebrazioni partiranno già da oggi: al Centro Convegni Colle del Paradiso l’evento sarà presentato da fra Marco Moroni, custode del Sacro Convento, e fra Giulio Cesareo, direttore dell’ufficio comunicazione: ha moderato l’incontro la presentatrice del programma Rai “A Sua Immagine” Lorena Bianchetti. (Continua dopo il video – link diretto)
Questa mattina a partire dalle 9 si è proceduto – alla presenza tra gli altri di diversi frati della comunità – all’estumulazione dei resti mortali di san Francesco dal sarcofago in cui riposano. Le spoglie sono stati deposti su una mensa preparata ad hoc nella cripta della Basilica. Da lì comincerà la celebrazione della traslazione – a partire dalle 16 – e dei vespri in chiesa inferiore alla presenza di circa 300 frati. La celebrazione – presieduta dal cardinale Ángel Fernandez Artime, legato pontificio per le Basiliche papali di Assisi – sarà trasmessa in diretta su Rai1 all’interno del programma “A sua Immagine”. Sempre su Rai1 sarà trasmessa anche la celebrazione di domani alle 11 sempre presieduta dal cardinale Artime, nella chiesa superiore della Basilica, che darà il via anche alla cerimonia pubblica dell’ostensione delle spoglie di San Francesco per la quale come detto si sono prenotate circa 400.000 persone. La solenne celebrazione eucaristica di chiusura si tiene domenica 22 marzo alle 17 ed è presieduta dal cardinale Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna e Presidente della Conferenza Episcopale Italiana. Durante tutto il mese, sono previsti dei pellegrinaggi diocesani guidati dai loro vescovi che vedono la partecipazione di centinaia di persone: per questo le celebrazioni eucaristiche in Basilica sono accessibili solo su prenotazione (sempre tramite il sito sanfrancescovive.org). (Continua dopo il video – link diretto)
“Siamo pronti e sarà un tempo bellissimo. Grazie a tutti i miei collaboratori”, le parole del custode del Sacro Convento, fra Marco Moroni. Che si è commosso parlando di questo periodo di grazia: “Una grande emozione questa mattina, eravamo un bel numero di frati. Nel 2015 ero presente anche alla verifica alle spoglie di Francesco ma ora, da Custode, è un’altra responsabilità sostare e pregare di fronte a colui che sta ispirando la mia vita”. Il corpo sarà protetto da un’urna antisfondamento e anti proiettile. Il corpo potrà essere visto, anche se non sarà possibile sostarvi davanti a lungo ma avvicinarsi alla teca e sostare qualche istante, qualche secondo. Ma mi auguro che al di là del tempo sia un’esperienza profonda”.
Per fra Giulio Cesareo, “Il senso di Francesco vive è che Francesco è un’icona vivente: il chicco di grano caduto in terra produce molto frutto. Ci sono persone che cercano di vivere in stile di fraternità. Ed è proprio bello che francesco sia germogliato, è un incoraggiamento anche per noi. Fra Marco ha avuto questa intuizione e dopo esserci confrontati con il vescovo e il Papa due anni fa abbiamo avuto una prima ispezione. E ora siamo qui”. Cesareo ha anche ringraziato tutti coloro che si sono spesi per aiutare in questo evento”.
L’amministratore apostolico, monsignor Domenico Sorrentino ha sottolineato di aver “vissuto una grande commozione e intimità in questo raccoglimento. È stata una grazia immensa dopo venti anni in cui ho avuto la gioia di vivere il ventennio della vita di Francesco e della sua conversione e ora ritrovarmi nell’anno della sua morte a baciare le sue ossa. Tutto per me è stato Francesco: nel luogo in cui vivo Francesco vive e quelle mura mi parlano. Per me è stato bello vivere in questi luoghi. Vedere le ossa è stata un’esperienza di Dio e un’esperienza grande di cui voglio rendere grazie”.
In collegamento video Davide Rondoni, presidente del comitato per l’ottocentenario: “La parola spoglie si riferisce al bottino e io mi sono interrogato su che bottino fossero. Sono un bottino del tempo? Ma sono anche una ‘restituzione’, sono ossa che sono un segno per tutti e che danno i loro frutti ancora oggi. Francesco morendo è diventato un segno, in qualche modo ci ricorda che c’è un orizzonte oltre la morte. In questo senso è come se Francesco fosse un ladro che ‘frega’ la morte”.
La presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, si è detta emozionata per aver potuto vivere questo decennio francescano “da sindaco e da presidente della Regione. L’attesa sembrava infinita e ora ci siamo: e il nostro trasporto è anche quello di tante persone in tutto il mondo. In questo mese saremo a contatto con un Francesco che ci dice come la Santità è a portata di tutti e che la sua storia straordinaria può essere alla nostra portata. San Francesco ha unito anche la politica: tutti gli atti dal 2021 a oggi sono stati approvati in maniera bipartisan e spesso all’unanimità. Portare i valori francescani a essere festa nazionale è stata una grande emozione. E siamo fieri come Regione di aver approvato una legge sull’ottocentenario all’unanimità [tra l’altro nel giorno in cui Papa Leone ha annunciato il ritorno ad Assisi], con dei segni che saranno destinati a durare nel tempo anche grazie all’hospice pediatrico per le cure palliative. Grazie alla città di Assisi, le famiglie francescane, le forze dell’ordine”.
Il sindaco Valter Stoppini ha sottolineato come “gli assisani sono pronti a questo evento che segnerà la storia della nostra città. Assisi vivrà un momento speciale: Francesco non ci ha lasciato potere e ricchezze ma il potere della pace che nasce dal rispetto dell’altro e del creato. Come sindaco sento la responsabilità di questa città ma anche la gratitudine perché Assisi è grande per il messaggio che parla al mondo”. Fra Rafael Normando ha ringraziato i volontari: “Wow, fra Marco, siamo arrivati. Pensavo ci fossero solo 200 volontari, ne avremo 416, anche persone di altri paesi che rimarranno per un mese, tra i 16 e gli 80 anni…da Australia, Messico, Ungheria, Moldavia e Colombia. Vorrei ringraziare la Pro loco di Assisi, la Croce di Malta. Sarà un’esperienza bellissima”.
Andrea Cova, coordinatore editoriale della Rivista San Francesco, ha parlato dello speciale numero dedicato all’ostensione delle spoglie di San Francesco del mensile: “Nella cover della rivista Francesco è un albero la cui chioma è la comunità; la abbiamo scelta come copertina perché San Francesco vive in quanto la sua voce non si è esaurita, come dimostra anche il formato della Rivista in cui raccontiamo la vita di Francesco, cosa si fa oggi e dove sta andando il francescanesimo”, le sue parole. Ma per tutto il 2026 il mensile dei conventuali racconterà i vari aspetti del francescanesimo e della vita di Francesco prima, durante e dopo la sua morte”. Il 12 marzo ci sarà un pellegrinaggio di parlamentari e istituzioni.
Il 14 e 15 marzo si svolgerà il Meeting Francescano Giovani, dal titolo “Sorella morte. Un’esperienza da scartare”, dedicato a ragazzi e ragazze da tutta Italia, che che vogliono approfondire e vivere insieme i valori francescani. Al momento sono iscritti circa 400 giovani da tutta Italia. A parlarne fra Nicola Zanin, membro del team di pastorale giovanile della Basilica. “Un evento inserito in grande appuntamento in cui il mondo guarda ad Assisi. Mentre il mondo nasconde la fine, questo meeting sarà un atto di ribellione culturale in cui centinaia di ragazzi verranno per scegliere l’incontro fisico con Francesco e affrontare ciò che fa più paura, la morte. Questo meeting è il segno che Francesco è vivo, anche per la Gen Z. Con il portale giovaniversoassisi.org parleremo di cosa significa affrontare il presente con il cuore e gli insegnamenti di Francesco per spiegare lo spirito vivo di Francesco”.
Duecento le richieste di accreditamento per l’ostensione delle spoglie di San Francesco, da tutte le parti del mondo. “Grazie perché ci aiutate a diffondere il senso di questo evento’, le parole di Andrea Rossi dell’ufficio comunicazione. A chiudere la conferenza monsignor Felice Accrocca, vescovo eletto della diocesi di Assisi – Nocera – Gualdo: “Quel corpo non era bello, i conterranei lo descrivevano come brutto e sporco. Ma con la sua parola ispirato da Dio spinse alla pace. Oggi siamo in una dittatura dell’immagine ma questo corpo continua a parlarci. L’uomo non vale per ciò che appare ma per ciò che è. Francesco continua a parlarci, e mi auguro questo mese possa farci riflettere sul fatto che c’è qualcosa che va oltre”.
Tra le iniziative collaterali non mancheranno i concerti: stasera alle 21 quello di “The Schola Cantorum of the London Oratory School”, diretto da Charles Cole, mentre il 28 febbraio e il 7 e il 14 marzo, sempre alle 19.30, la tripletta di eventi di Sacrae Passionis Concentus a cura della Cappella Musicale della Basilica papale di san Francesco in Assisi, diretta da fra Peter Hrdy. Il 10 marzo è la volta del concerto dei Knoxville Catholic High School Singers -Tennessee, USA diretti da Phillips Holloway, mentre il 17 è in programma concerto dell’Orchestra da Camera Fiorentina, diretta da Lior Shambadal.
Foto sala stampa Sacro Convento e redazione Assisi News
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