La festa di San Francesco, il 4 ottobre, torna festa nazionale: dopo lo slittamento dei giorni scorsi è giunto infatti oggi, 23 settembre 2025, il primo via libera dell’Aula della Camera dei deputati per la proposta di legge A.C. 2097-2231-A che mira ad introdurre la festa nazionale di San Francesco d’Assisi (1181/1182-1226) in prossimità della celebrazione per la ricorrenza dell’ottavo centenario della morte nel 2026. Per la cronaca la proposta di legge è stata approvata con 247 voti a favore, 2 contrari e 8 astenuti.
Come già anticipato nei giorni scorsi il testo di Noi Moderati è la sintesi tra due proposte di legge (A.C. 2097 e A.C. 2231) entrambe di iniziativa parlamentare: la prima di Maurizio Lupi, la seconda di Lorenzo Malagola di Fratelli d’Italia. Nel corso dell’esame in sede referente la Commissione Affari costituzionali di Montecitorio ha adottato come testo base l’A.C. 2097, il testo di Lupi. Il testo si compone di tre articoli che disciplinano rispettivamente l’istituzione della festa nazionale nella giornata del 4 ottobre, festa di San Francesco,le celebrazioni istituzionali previste per l’occasione e le relative disposizioni finanziarie e finali. L’approvazione arriva in un momento particolare, quando si sta per aprire l’ottocentenario della morte di San Francesco: anche se nel 2026 il 4 ottobre cadrà di domenica e quindi il primo “festa rossa” sarà “vissuto” dal 2027.
“Assisi accoglie con grande gioia, gratitudine e responsabilità la notizia che il 4 ottobre, ricorrenza di San Francesco, torna ad essere festa nazionale. Si tratta di un obiettivo importante, frutto di un impegno condiviso, lungo e trasversale che si fonda sul valore universale della figura del nostro Santo, che ha portato nel mondo un messaggio forte di pace, dialogo, fratellanza, attenzione agli ultimi e all’ambiente in cui viviamo”. Così il sindaco di Assisi, Valter Stoppini, dopo che oggi la Camera dei Deputati ha approvato la proposta di legge che dal 2026 riporta il 4 ottobre tra le ricorrenze civili, come era stato fino al 1977. Il testo passerà al Senato nei prossimi giorni, per il via libera definitivo.
“Per Assisi – evidenzia il primo cittadino – è un onore essere il cuore pulsante di una festa che unisce l’intero Paese, rafforzando il ruolo e la missione della nostra città come luogo d’incontro e speranza, chiamato a portare avanti l’eredità di San Francesco. Una responsabilità che sentiamo forte, soprattutto in questo momento storico difficile, segnato da guerre e divisioni che tutti insieme dobbiamo respingere, promuovendo innanzitutto la cultura della pace e dell’inclusione”.
“Nel corso degli anni – ricorda Stoppini – diversi sindaci e amministratori di Assisi hanno caldeggiato l’idea di riportare il 4 ottobre a festa nazionale. Anche la Regione Umbria si è espressa più volte favorevolmente in tal senso. La precedente amministrazione comunale, con il sindaco Stefania Proietti, oggi presidente dell’Umbria, ha rilanciato più volte la richiesta. Anche il Comitato Nazionale per le celebrazioni dell’ottavo centenario della morte di San Francesco ha sostenuto l’idea e ci sono state diverse proposte di legge. Oggi è stato raggiunto un traguardo importante, che lancia all’Italia e al mondo un messaggio chiaro e forte: pace, solidarietà, inclusione, rispetto per l’ambiente sono valori fondamentali, che vanno promossi e praticati, come antidoto al clima di odio e violenza che stiamo vivendo”.
“San Francesco è il patrono d’Italia, è la voce della pace, della fraternità e del rispetto. Rendere il 4 ottobre festa nazionale significa restituire al nostro Paese un segno di unità e di valori. L’Umbria accoglie con profonda gioia l’avanzamento dell’iter parlamentare”. Con queste parole la presidente della Regione Stefania Proietti ha accolto la notizia dell’approvazione. “Assisi e l’Umbria – ha proseguito la presidente – custodiscono un messaggio universale che non appartiene solo a una città o a una regione, ma a tutta l’Italia. Il 4 ottobre che ritorna ad essere festa nazionale è un segnale forte di riconoscimento dei valori di dialogo, fraternità e pace, amore incondizionato per il prossimo e per l’ambiente”. La presidente Proietti ha ricordato come la sua soddisfazione sia legata anche al percorso istituzionale da lei stessa avviato: “Come sindaco di Assisi mi sono spesa con convinzione per chiedere che il 4 ottobre tornasse a essere festa nazionale. Lo feci nel 2018, con il protocollo ufficiale del Comune di Assisi n. 44971 del 4 ottobre, inviando la richiesta al Governo insieme al Consiglio comunale e alle realtà religiose del territorio, e nel 2022 inviando la stessa richiesta al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che, in quell’anno, ci onorò della sua presenza in occasione delle celebrazioni del 4 ottobre.
Nella legge all’articolo 1 si legge: “Al fine di celebrare e di promuovere i valori della pace, della fratellanza, della tutela dell’ambiente e della solidarietà, incarnati dalla figura di San Francesco d’Assisi, patrono d’Italia, è istituita la festa nazionale di San Francesco d’Assisi, da celebrare il 4 ottobre di ogni anno”. All’articolo 2 è previsto che “In occasione della giornata del 4 ottobre di ciascun anno, le scuole, le amministrazioni pubbliche e gli enti del Terzo settore possono favorire l’organizzazione di eventi, di manifestazioni e di celebrazioni che promuovano i princìpi e gli insegnamenti di San Francesco d’Assisi”. Il terzo e ultimo articolo riguarda la copertura finanziaria della legge: “Per l’attuazione delle disposizioni di cui all’articolo 1, è autorizzata la spesa di 10.684.044 euro annui a decorrere dall’anno 2027, di cui 8.793.880 euro annui destinati al comparto del Servizio sanitario nazionale. Conseguentemente il livello del finanziamento del fabbisogno sanitario nazionale standard cui concorre lo Stato è incrementato di 8.793.880 euro annui a decorrere dall’anno 2027″.
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