(Stefano Berti) Nemmeno la Settimana Santa e Pasqua in arrivo riescono a calmare gli animi in Consiglio comunale. La seduta, iniziata in apparente tranquillità, è presto degenerata in uno scontro acceso tra maggioranza e opposizione, con botta e risposta su temi che toccano direttamente la vita dei cittadini.
Dagli asili nido – dove Forza Italia ha cercato di far passare una mozione contrastata fortemente dal Patto Civico – emergono contraddizioni difficili da chiarire. Non si capisce, soprattutto, se chi prima non era d’accordo sul tema, ora lo sia improvvisamente diventato. Per le scale mobili e gli ascensori di Porta Nuova, la posizione appare condivisa da tutti – o quasi. Sì, perché qui è chiara ed evidente solo la divisione interna, qualche critica lascia infatti intravedere possibili dissidi tra assessori o scelte di giunta non del tutto condivise. Anche la struttura polivalente al campo sportivo di Santa Maria degli Angeli nuovamente al centro del dibattito sempre su interpellanza del consigliere Fasulo (Forza Italia) – è diventata anch’essa terreno di tensione politica. Anche qui il sindaco tende a non intervenire direttamente, delegando ai soliti assessori. Restano vari dubbi, poche certezze.
Dietro la facciata dei progetti e delle promesse emergono contraddizioni e tensioni. La maggioranza rivendica scelte strategiche e inclusione, ma l’opposizione denuncia ritardi, mancanza di trasparenza e decisioni calate dall’alto. Il dibattito appare spesso più politico che concreto, dove le parole sovrastano i fatti.
In un consiglio comunale che ha evidenziato l’assenza di alcuni consiglieri – alcuni di minoranza per motivi personali, altri – di maggioranza – per ragioni che non è dato sapere, anche temi simbolici, come la memoria storica e la tutela del Made in Italy, diventano occasione di polemica invece che di unità. Persino le politiche sociali e i servizi per l’infanzia, punti sensibili per la comunità, non sfuggono alle schermaglie politiche, confermando che la coesione promessa resta un obiettivo lontano.
Il rischio è che ogni scelta politica si trasformi in occasione di divisione, facendo prevalere lo scontro sugli interessi concreti dei cittadini. Nel frattempo, un sondaggio di Assisi News fotografa il gradimento dell’amministrazione a circa un anno dal voto: su 1.143 voti, 193 cittadini si dichiarano soddisfatti (111 molto soddisfatti e 82 abbastanza), mentre 693 esprimono totale insoddisfazione. Il messaggio è chiaro: al di là dei proclami, la percezione dei cittadini richiede risultati concreti.
Un Consiglio comunale – l’ennesimo – bloccato tra promesse, contraddizioni e schermaglie politiche, che non convince: una politica più attenta ai cittadini che alle poltrone resta ancora un obiettivo lontano, ma indispensabile.

Totale voti: 1143
|
Voce |
Valore |
|---|---|
|
Molto soddisfatto |
111 |
|
Abbastanza soddisfatto |
82 |
|
Indifferente |
55 |
|
Poco soddisfatto |
202 |
|
Per niente soddisfatto |
693 |
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