Cresce la gioia in città per la prima visita di Papa Leone XIV, ufficializzata nei giorni scorsi dalla Cei dopo settimane di indiscrezioni; visita alla quale si aggiungono in queste ore diverse tappe, tra Assisi e Montefalco. [Continua dopo la foto]

La prima visita umbra di Prevost da Papa – più volte in Umbria da cardinale e anche da semplice studente – avverrà dopodomani, giovedì 20 novembre, a conclusione dell’81esima Assemblea Generale della Conferenza Episcopale Italiana che si terrà dal 17 al 20. Prima dell’incontro con i vescovi italiani – dai quali è partito l’invito – nella basilica di Santa Maria degli Angeli alle 9.30, il Pontefice si recherà alla Basilica di San Francesco, per pregare sulla tomba del Santo Patrono d’Italia; significativamente nei giorni scorsi i francescani hanno affisso fuori dalla chiesa inferiore lo stemma di Papa Leone XIV.
Dopo il breve incontro ad Assisi centro, Papa Leone XIV andrà a Santa Maria degli Angeli, dove dopo un momento di preghiera, concluderà la tre giorni di lavori della Cei, incentrata sulle linee pastorali per i prossimi anni, preghiere per le vittime degli abusi e l’approvazione di documenti sull’insegnamento della religione cattolica nelle scuole. Infine andrà a Montefalco, dove è atteso al monastero di Santa Chiara della Croce per il pranzo dalla monache agostiniane: si tratta di un monastero che Prevost ha più volte visitato [per ben 10 volte in maniera ufficiale], più quelle antecedenti al suo mandato di Priore generale.
Non sono previsti al momento altri momenti in città per Papa Leone XIV al di fuori delle basiliche papali, ma Assisi spera di rivivere – se non a ora, in un futuro prossimo – le full immersion di Benedetto XIV nel 2007 e di Papa Francesco del 2013. Intanto ieri si sono aperti i lavori dell’assemblea Cei: “Rivolgiamo un pensiero di gratitudine a papa Leone XIV per aver accettato l’invito a essere con noi per la chiusura di questa nostra Assemblea. Ci predisponiamo ad accogliere la sua parola, occasione preziosa per confermarci nel suo magistero di unità e di pace”, il saluto del presidente, cardinale Matteo Zuppi; nel suo saluto introduttivo, il vescovo bolognese ha sottolineato anche l’importanza di ritrovarsi ad Assisi, terra di San Francesco: “La sua lezione di fede e di vita appare sorprendentemente attuale. In un tempo come il nostro, sottoposto a continue e progressive spaccature, san Francesco risalta, con piena legittimità, come l’uomo della pace e della concordia evangelica”. Oggi, 18 novembre, dopo il saluto di Mons. Thibault Verny, Presidente della Pontificia Commissione per la tutela dei minori, i lavori Cei continueranno nei Gruppi di studio; stasera alle 19.15 a Santa Maria la celebrazione dei Vespri e la preghiera per le vittime e i sopravvissuti agli abusi presieduta da mons. Ivan Maffeis, vescovo delegato per il Servizio regionale per la tutela dei minori e delle persone vulnerabili della Conferenza Episcopale Umbra.
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