Circa 250 persone domenica 1 giugno ad Assisi hanno partecipato alla manifestazione “Nella notte della democrazia Gaza muore. Sanzioni subito” “Stop al genocidio a Gaza” organizzato dal Comitato Restiamo Umani” (@sinistra, Circolo culturale Primomaggio, ANPI, Ritmi), iniziativa svoltasi contemporaneamente in molte altre città italiane.
Dieci interventi e letture di testi hanno riempito di contenuti il messaggio che si è voluto mandare dalla città della Pace da parte della società civile italiana “che – si legge nella nota di Restiamo Umani – non vuole essere complice ne’ morale, ne’ politico di un genocidio come quello in atto a Gaza e in Cisgiordania. Bombe su bombe, 54.000 morti di cui 15.000, bambini, 8.000 donne, 4.000 anziani, 125.000 feriti, mutilati e invalidi a iosa, 80% della città distrutta, bombardamenti sugli ospedali, scuole, chiese, sui diplomatici, sulle ambulanze, 300 giornalisti uccisi, morti per mancanza di cibo che non si fa entrare e marcisce sui camion degli aiuti umanitari, assenza di corrente e così via. Oltre 600 giorni di mattanza in una prigione a cielo aperto”.
“È difficile – ancora la nota del Comitato – trovare un esempio simile nella storia di chi nega ad un altro popolo il diritto di vivere in dignità e sicurezza nella propria terra. C’è una indignazione mondiale nei confronti di chi ha vissuto un olocausto sulla propria pelle. Gli interessi e i legami degli USA e dei paesi europei sta permettendo questo massacro, questo sterminio con invio di armi, di finanziamenti e copertura politica. Il mondo e la parte migliore di Assisi e dell’Umbria sono stanchi di Netanyahu e del suo governo, non vuole essere complice di un genocidio e l’ha detto forte e chiaro ad Assisi come in molte altre città”.

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