[FP] Oltre novecentomila euro per la piscina comunale coperta di Santa Maria degli Angeli, oggetto di un maxi intervento di riqualificazione energetica; e per Assisi, nello specifico per la riqualificazione dell’impianto all’aperto allo stadio degli Ulivi? Sono molti i commenti in tal senso sui social, e a rispondere è stato nei giorni scorsi il sindaco Valter Stoppini; che si è però “dimenticato” delle promesse fatte sotto le due legislature Proietti, di cui lui è stato vicesindaco, come sottolinea Assisi al centro chiedendo al sindaco di “non archiviare il tutto con la semplice constatazione della difficoltà economica dell’intervento”.
Piscina comunale di Assisi, le dichiarazioni di Stoppini
I fatti. Nei giorni scorsi la giunta ha annunciato un investimento sulla piscina comunale di Santa Maria degli Angeli pari a oltre novecentomila euro, in gran parte fondi regionali e il restante comunale. Intervistato da Assisi Sport, il sindaco ha spiegato che (la trascrizione dell’intervista è letterale) “molti parlano della piscina comunale di Assisi dove io sono cresciuto, anche grazie ai pullmini che ci portavano a fare i corsi su allo stadio degli Ulivi. Noi – il passaggio contestato da Assisi al centro – né in questa amministrazione, né in passato abbiamo mai promesso che la piscina sarebbe stata ristrutturata e rimessa in piedi. Con i bilanci comunali è impossibile, ci vogliono almeno 15 milioni di euro. Ci stiamo adoperando con i privati che sono interessati alla sistemazione di quell’area, sperando facessero atterrare delle somme importanti, e ovviamente anche con l’aiuto del Comune, perché no? Perché la struttura dovrebbe sì essere al servizio dei privati, ma comunque, nello stesso tempo, fruibile anche dai cittadini del comune di Assisi. Però vorrei precisare che i soldi di cui si parla oggi sono per la piscina comunale coperta di Santa Maria, e non per Assisi che è da oltre vent’anni che è diventata fatiscente”. (Continua dopo il video – link diretto, le parole contestate partono dal minuto 1.55)
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Piscina comunale di Assisi, le promesse dal 2016 a…ll’altro ieri
In realtà non è proprio così visto che dai fondi dell’Istituto di Credito Sportivo, anno domini 2020, ai fondi del Pnrr, annunciati come da intercettare nel 2022 dall’allora assessore oggi vicesindaco Veronica Cavallucci, l’unica certezza dal 2013 a oggi è che la piscina comunale di Assisi ha “festeggiato” il suo tredicesimo anniversario della chiusura e che, nonostante quattro diverse giunte (Ricci, l’intermezzo di Lunghi, due sindacature Proietti e la continuazione attuale) una soluzione ancora non c’è. Anzi, visti i fondi richiesti (e i 15 milioni minimo sono una delle poche certezze di questa storia) le soluzioni per la riqualificazione e riapertura sono state variegate, come il gusto del gelato: da una riqualificazione light con fondi comunali a un maxi intervento con fondi pubblici e privati, passando per un attacco alla Regione che, regnante Tesei, per l’allora sindaco Proietti si “era rifiutata di dare ad Assisi sei milioni di euro“.
Solo per citare inizio e fine delle giunta Proietti, nel 2017 l’allora assessore – oggi vicesindaco – Veronica Cavallucci sottolineava che “Tra i primi atti appena insediati [nel 2016, ndr] c’è stato proprio il sopralluogo alla Piscina e al complesso dello stadio degli Ulivi. Subito ci siamo resi conto dell’entità degli interventi necessari (qualche milione di Euro per il ripristino completo della funzionalità del complesso) e abbiamo cominciato a cercare risorse sia pubbliche che private, che, per essere intercettate, necessitavano anzitutto di un progetto.” Intenzione ribadita anche nell’intervista ad Assisi Sport: “È un’operazione estremamente complessa – ha spiegato il vicesindaco – perché non bisogna pensare soltanto alla riqualificazione dell’impianto, ma anche alla sua futura sostenibilità economica e gestionale”. L’ultima soluzione di cui si è parlato – anno domini 2003, prima che due campagne elettorali tra Regione e Comune distraessero un po’ tutti, minoranza inclusa – era invece stata quella di intercettare i fondi del Pnrr per la riqualificazione non solo dell’impianto natatorio ma anche di tutto il complesso sportivo, dove gioca l’Assisi Calcio. Nel mezzo, c’è da ricordare lo studio tecnico strategico per la rifunzionalizzazione e la valorizzazione del complesso sportivo Stadio degli Ulivi e della piscina comunale di Assisi. Oltre 70 pagine di progetto sono state redatte dall’architetto Stefano Stanghellini, con Proietti e la sua giunta, Stoppini incluso, che concludevano: “Sui tempi non ci possono essere speculazioni politiche perché quest’amministrazione il problema lo ha affrontato e cercherà di risolverlo in maniera sensata senza sprecare risorse per restituire alla città un bene che è di tutti”.
“I fondi del Pnrr – scriveva Assisi News tre anni fa – sono l’ennesimo progetto della giunta guidata dalla sindaca, una soluzione più ambiziosa delle precedenti (il costo è di 10 milioni di euro) che prevede un consistente ampliamento dei servizi della piscina e delle strutture adiacenti, l’innesto di attività che, oltre a quelle sportive con un’offerta più ampia perché legata al parco Subasio, spaziano da quelle culturali-ricreative a quelle dell’ospitalità”. Addirittura nell’albo pretorio è rintracciabile una delibera di giunta (qui o qui se il link precedente non funzionasse), intitolata “Riqualificazione complesso sportivo dello Stadio degli Ulivi e della piscina scoperta. Procedura aperta telematica per concorso di progettazione”.
Piscina comunale di Assisi, l’attacco di Assisi al centro
E quindi, Assisi al Centro va all’attacco: “Le dichiarazioni del sindaco Stoppini sulla riqualificazione della piscina coperta di Santa Maria degli Angeli meritano una precisazione. Nei giorni scorsi alcuni cittadini avevano equivocato l’oggetto del finanziamento di circa 850.000 euro, ritenendo che le risorse fossero destinate alla piscina olimpica di Assisi, nell’area dello Stadio degli Ulivi. Il sindaco è intervenuto per chiarire che il finanziamento riguarda invece l’impianto di Santa Maria degli Angeli, aggiungendo di non aver mai promesso il recupero della piscina di Assisi, poiché richiederebbe investimenti molto consistenti e di difficile reperibilità. Su questo punto, però, è necessario ricordare un fatto oggettivo. Tale progetto era già presente nel programma della prima amministrazione Proietti; a riprova di ciò, fu inserito anche nel Documento Unico di Programmazione (DUP) 2016-2021, approvato durante il medesimo mandato, nel quale Stoppini ricopriva il ruolo di vicesindaco”.
“In quel documento la riqualificazione della piscina olimpica di Assisi figurava tra gli interventi programmati, con la previsione di uno specifico stanziamento per la progettazione. Non si tratta quindi di una questione mai presa in considerazione dall’amministrazione di cui il sindaco faceva parte. Al contrario, la necessità di recuperare l’impianto era stata riconosciuta e formalmente inserita negli strumenti di programmazione del Comune. Per questo Assisi al Centro ritiene che il tema non debba essere archiviato con la semplice constatazione della difficoltà economica dell’intervento. È comprensibile che oggi le risorse necessarie siano rilevanti, ma proprio per questo serve una strategia capace di intercettare finanziamenti regionali, nazionali ed europei, coinvolgendo anche eventuali partner privati. La piscina olimpica rappresenterebbe infatti un investimento strategico sotto un duplice profilo. Da una parte restituirebbe ai cittadini un impianto sportivo di grande valore, consentendo la pratica del nuoto, l’attività delle associazioni sportive e lo svolgimento di manifestazioni ed eventi. Dall’altra costituirebbe un’importante infrastruttura per il turismo”.
“Sempre più viaggiatori, gruppi sportivi e famiglie scelgono destinazioni che offrono servizi di qualità. Un impianto natatorio moderno – conclude la lista civica – renderebbe il centro storico di Assisi ancora più attrattivo, contribuendo ad aumentare il tasso di occupazione delle strutture ricettive durante i mesi estivi. Assisi non può rinunciare a ragionare sul proprio futuro limitandosi ad affermare che un’opera è troppo costosa. Le grandi opere richiedono programmazione, visione e capacità di reperire risorse, non rassegnazione. Per questo Assisi al Centro chiede che il recupero della piscina olimpica torni al centro del dibattito pubblico e della programmazione comunale. Se dieci anni fa quell’intervento era considerato una priorità, oggi non può essere semplicemente dimenticato. I cittadini meritano una prospettiva concreta e una scelta politica chiara sul futuro di uno degli impianti sportivi più importanti della città”.
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